Il momento di Andrea Bellotti ai raggi X.

E sono 10. Con la doppietta rifilata ieri al Milan, Andrea Belotti ha infatti raggiunto la doppia cifra stagionale dal punto di vista realizzativo. Le sei reti messe a segno nel turni preliminari di Europa League, hanno accompagnato le quattro firme che il Gallo ha realizzato in questo primo scorcio di campionato. Il double rifilato ieri ai rossoneri, è servito a ribaltare l’iniziale vantaggio milanista firmato da Piatek sul calcio di rigore e ha ridato la vittoria ai granata dopo le due sconfitte consecutive con Lecce e Sampdoria.

Che Andrea abbia approcciato con il piede giusto la nuova stagione lo si era già capito sin dai primi impegni ufficiali del Torino. Le reti rifilate al Debrecen sia all’andata che nel ritorno durante i primi due impegni della manifestazione europea, insieme alla doppietta con il Sancher Salihorsk (nella gara d’andata) e all’ uno-due rifilato al Wolverhampton (tra andata e ritorno) hanno fatto capire a tutti che forse questa potrebbe essere l’annata nella quale il Gallo potrebbe ripetere la stagione 2016/ 2017, quando si tolse la soddisfazione di realizzare 26 reti in campionato e di conquistare il terzo posto nella classifica marcatori dietro Edin Dzeko e Dries Mertens. A settembre è veramente prematuro stabilire se Belotti possa eguagliare o raggiungere la cifra realizzativa del maggio 2017, quel che è certo è che se Andrea non accuserà una lunga flessione dal punto di vista realizzativo e non incappi in infortuni lunghi è probabile che possa (almeno) competere per il titolo di capocannoniere del campionato.Nella sfida di ieri con la formazione di Marco Giampaolo, straordinaria è stata soprattutto la prodezza balistica che è valsa i tre punti per i granata.

TURIN, ITALY – AUGUST 28: Andrea Belotti of FC Torino celebrates his second goal during the Serie A match between FC Torino and Bologna FC at Stadio Olimpico di Torino on August 28, 2016 in Turin, Italy. (Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

La spettacolare semirovesciata che è servita a ribadire in rete la parata di Donnarumma sul suo primo tentativo, ha rappresentato un ritorno al passato sul quel che Bellotti si era inventato nell’agosto 2017 contro il Sassuolo. Con un Gallo in queste condizioni, il Torino può quindi giustamente pensare di competere per una qualificazione europea, a patto che non incappi ancora nei continui black out avuti nella passata stagione con le piccole e che sono tornati di moda anche la scorsa settimana con il Lecce. Da quel che è filtrato in questi ultimi giorni, sembra che Bellotti abbia assunto le redini di colui che dovrà essere chiamato a tenere sempre alto l’umore dello spogliatoio anche quando si avranno dei passaggi a vuoto e si dovrà nuovamente rialzare la testa per cercare l’immediato riscatto. Inoltre da ieri sera l’attaccante azzurro avrà in Simone Verdi un elemento nella quale potrebbe aiutarlo a trovare la rete con facilità, grazie alla capacità dell’ex Bologna e Napoli di saltare l’uomo, creare superiorità e fornire degli assist precisi e con il contagiri che il Gallo sarà chiamato a tramutare in rete.

Al tempo stesso Bellotti ci tiene in maniera particolare a disputare questa stagione ad alti livelli anche in ottica Nazionale. Gli Europei in programma nel prossimo mese di giugno rappresenteranno una vetrina importante per Andrea, lui che fino a questo momento si è impadronito del ruolo di terminale offensivo della formazione azzurra. Per far si che si mantenga sempre inalterata la sua titolarità nel ruolo di terminale offensivo dell’Italia di Roberto Mancini, è bene quindi che Andrea abbia sempre degli standard elevati di rendimento, la continui a buttare dentro con continuità e aiuti il Torino a centrare (sul campo) la qualificazione in Europa League. Al tempo stesso, in prospettiva azzurra è probabile che in Andrea c’è da fronteggiare una  (possibile) duello con Mario Balotelli. Balo se riuscirà a ritrovarsi nell’ambiente amico di Brescia, potrebbe rappresentare una minaccia importante per il ruolo di titolare che Bellotti si è conquistato fino a questo momento nelle gerarchie di Roberto Mancini. Da questo punto di vista, l’imperativo per Bellotti è quello di proseguire sulla stessa falsariga avuta fino a questo momento per avere un ruolo di primo piano nel reparto avanzato azzurro.

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