Formula Uno – Daniel Ricciardo e il Gran Premio di Montercarlo

 Storia di un rapporto che in passato ha regalato grandi gioie e soddisfazioni al pilota di origini messinesi. Una vittoria, quattro podi e due (delle tre) pole position conquistate da Daniel in F1.

A quanto pare sembra che Ricciardo abbia trovato in Monaco la pista e il luogo dove poter esprimersi sempre al massimo e poter mettere in evidenza le capacità di guida e velocistiche di cui dispone. Nel 2014 anno d’esordio in Red Bull, il terzo posto conquistato dietro a Nico Rosberg e Lewis Hamilton diede a quello conquistato quindi giorni prima a Barcellona sempre alle spalle al duo Mercedes. Due anni dopo il Gran di Monaco di Ricciardo ebbe il sapore della gioia e del dolore. Dopo aver ottenuto una splendida pole position sabato pomeriggio, la domenica dopo i primi 10 giri di gara dietro la Safety Car, Daniel ebbe il merito di imprimere un ritmo forsennato alla gara.

Se il primo pit stop avvenuto al 23esimo giro, si è svolto in maniera impeccabile dai meccanici Red Bull, la seconda fermata (17 giri dopo) si rivelò fatale per l’affermazione in terra monegasca da parte del pilota di origini messinesi. Perché durante la fermata, i meccanici della scuderia austriaca dimenticano nel box la gomma posteriore sinistra. Conseguenza che permette di far perdere molto tempo ai box e la relativa leadership ai danni di Lewis Hamilton. Rientrato in pista Ricciardo tentò in tutte le maniere di riprendersi il comando della gara, rischiando anche oltre il dovuto. In tal senso, il rischio di andare a sbattere all’uscita della curva dopo il tunnel, fece capire come Daniel ci teneva a portare la vittoria.

L’espressione abbastanza contrariata sul podio, rappresentò la perfetta fotografia di come Daniel si sente “derubato dal destino” e dalla disattenzione dei meccanici Red Bull durante la sua seconda sosta. Nel 2017 la quinta posizione conquistata in qualifica, non faceva presagire a un altro piazzamento sul podio ma invece…Invece alla domenica per Daniel avvenne il miracolo. Non tanto le qualità velocistiche per la Red Bull, bensi per la capacità di andarsi a prendere l’ultimo posto sul podio grazie ad un perfetta strategia nel cambio gomme.

Valterri Bottas come Max Verstappen effettueranno la proprio sosta tra il 32 e il 35esimo giro. Ricciardo rimase tre e sei giri fuori in più rispetto al finnico della Mercedes e all’ex compagno Red Bull, effettuò il proprio cambio gomme e si rientrò in pista davanti sia a Valterri che a Max. La restante parte della gara permise a Ricciardo di consolidare la terza posizione e di accompagnare la straordinaria cavalcata della Ferrari, che ottenne una doppietta schiacciante con Sebastian Vettel e Kimi Raikkonen. L’ultima edizione della gara monegasca è storia nota.

Dalle migliori prestazioni ottenute in tutte e tre le sessioni di prove libere, passando per la (seconda) pole position in carriera ottenuta sul toboga monegasco fino alla gara perfetta coronata con la vittoria sotto la bandiera a scacchi. Successo che però arrivò con il brivido ed anche con un pizzico di fortuna, complice il calo di potenza della power unit Renault sulla sua Red Bull, avvenuto a metà gara. Problema che venne colmato dall’incapacità di compiere sorpassi sulle stradine monegasce. Sebastian Vettel tentò di sopravanzare Daniel, portandosi più volte in zona Drs senza mai riuscire mai realmente a impensierirlo.

E quest’anno? Quali sono essere le prospettive per Daniel Ricciardo in vista dell’edizione 2019? L’impressione è che Daniel sarà “costretto” a spezzare la serie di ottimi risultati conquistati a Monaco durante il suo quinquennio con la Red Bull. Complice una Renault non all’altezza di Mercedes, Ferrari e la stessa scuderia austriaca, il settimo posto rappresenterà il massimo risultato che il pilota di origini messinesi potrà ambire nella gara di domenica.

A patto che vi si verifichino due importanti fattori. 1) che la vettura di Enstone dimostri una competitività maggiore rispetto a Baku e Barcellona, ma soprattutto nei confronti di Racing Point, Mclaren, Haas e Alfa Romeo. 2) che Ricciardo disputi un’ottima qualifica, dove sarà importante e fondamentale che Daniel centri la Q3 al sabato e non incappi in errori sia  nelle prime due manche di qualifica che la domenica in gara. Tutto questo su una pista dove la concentrazione deve essere sempre al massimo perché un errore in una curva o in un muretto può chiaramente compromettere la gara o il fine settimana monegasco. Da domani con le prime prove libere, prenderà ufficialmente nelle stradine monegasche.

Danilo Scurria

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