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L’EDITORIALE DEL DIRETTORE | In attesa della nuova stagione: il rumore del mercato e la concretezza dei fatti

Ci siamo. Il silenzio del calcio giocato sta per lasciare spazio al fischio d’inizio di una nuova stagione, ma queste settimane di attesa ci hanno regalato il solito, immancabile copione estivo. Tra le colonne dei giornali e le frequenze del “radiomercato”, si è giocato quel campionato parallelo fatto di indiscrezioni, trattative reali o presunte, e suggestioni che coinvolgono calciatori, allenatori e direttori sportivi.

È una dinamica ben nota: basta l’accostamento di un nome a una nuova realtà per accendere il dibattito. Spesso, però, si nota la tendenza a reagire con eccessiva suscettibilità di fronte a queste voci, quasi come se un’ipotesi di trasferimento fosse un attacco personale o un tentativo di destabilizzare l’ambiente.

Esaminiamo la questione con il dovuto distacco: fare di un’indiscrezione di mercato un caso personale è un errore di prospettiva che chi vive di calcio non dovrebbe commettere.

Ipotizzare un movimento o registrare un interessamento rientra semplicemente nel gioco delle parti:

  • Chi fa informazione ha il compito di intercettare gli scenari in evoluzione e raccontare i movimenti dietro le quinte.
  • I professionisti valutano giustamente il proprio percorso, ed è fisiologico che i profili migliori attirino l’attenzione.
  • I club lavorano per difendere e programmare i propri asset.

Il fiorire di queste voci non è un’offesa, ma un implicito attestato di stima. Se i riflettori si accendono su una società, significa che si è lavorato bene, che si sono ottenuti risultati importanti sul campo e che si è stati capaci di valorizzare le risorse umane e territoriali, diventando un punto di riferimento. Il mercato, in fondo, si interessa solo a chi ha dimostrato valore; è il silenzio assoluto che dovrebbe preoccupare.

Le indiscrezioni appartengono al gioco a ogni livello, dalla Serie A fino ai campionati regionali. Molte sfumano col sole del mattino, altre trovano concretezza. Ma finché si resta nel campo delle ipotesi, la risposta migliore non è il risentimento, bensì la serenità di chi conosce i propri programmi.

La solidità di un progetto non si misura dall’assenza di rumors, ma dalla capacità di rispondere con i fatti: confrontarsi, definire i dettagli e far parlare le ufficialità. Ora che la parola sta per passare finalmente al campo, lasciamoci alle spalle il rumore di fondo dell’estate e concentriamoci su ciò che conta davvero: il calcio giocato.

Buona stagione a tutti.

Pubblicato da Salvatore Calà

Salvatore Calà - Giornalista - attualmente è Direttore Responsabile dei giornali on-line www.nebrodi24.it - www.quadrifoglionews.it e del sito sportivo www.lasettimanasportiva.it. ***** Food Bloger e Giornalista Enogastromico per i siti www.salvatorecala.it e www.dovemangiodormo.it / www.shoppinguide.it (Cronache di Gusto). ***** - Cronaca, politica, e sport anche per la Gazzetta del Sud di Messina (da gennaio 1991) e La Sicilia oltre alle emittenti radiofoniche (Radio Italia / Anni 60, B-Radio, RCL, Radio Play, Radio Sicilia Uno) e televisive Amnotizie e Onda TV.