Serie A: La prima (rete) di Ronaldo e la terza (squadra) di Higuain

Dopo l’esordio con il Chievo, adesso la prima rete nel campionato italiano. Cristiano Ronaldo, dopo aver finalmente messo piede nel campionato italiano avendo già fatto vedere lampi della sua infinita classe nella vittoria con il Chievo, questo pomeriggio nella sfida con la Lazio va quindi a caccia della prima gioia personale a livello realizzativo. Nella vittoria con i clivensi, Cr7 ha però avuto diverse possibilità per poter inaugurare il suo esordio in maglia bianconera con una rete. Se nel primo tempo ha faticato a trovare una giusta intesa e un feeling adeguato con Dybala e i compagni di reparto, complice l’alibi della prima volta insieme e anche perché da terminale offensivo il portoghese è sembrato un corpo estraneo, nella ripresa il 5 volte Pallone D’Oro ha invece fatto vedere il suo vero repertorio. Schierato nella posizione di laterale destro, Cr7 ha infatti ritrovato la sua versione migliore, riacquisendo  nuovamente quella voglia di essere decisivo per le sorti della squadra.

Le occasioni per andare in rete sono state diverse, a sbarragli la strada ci ha pensato Stefano Sorrentino che si è reso protagonista di due splendide parate su altrettante conclusioni sfoderate dal portoghese dal vertice destro dell’area di rigore veronese. Non solo, perché è stato anche protagonista di un perfetto assist dalla sinistra non tramutato in rete da Manzudikic. L’impressione in vista della partita di oggi pomeriggio con i laziali, è che Max Allegri abbia dentro di sé  il dilemma su dove collocare Cr7 dal primo minuto. Dal quel che sembra emergere il portoghese partirà come terminale offensivo anche domani allo Stadium, con il croato a fare avanti e indietro sulla corsia mancina. Dopodichè nella ripresa è  probabile che il tecnico livornese invertirà ad entrambi  le proprie posizioni. La Lazio infatti  nell’ultimo segmento di partita, potrebbe anche accusare un calo fisico e mentale, soprattutto se si troverà sotto nel punteggio e andrà alla ricerca della rete del pareggio. Nell’ipotesi che si verificasse tale situazione,  la classe, la velocità, la tecnica sopraffina e il cambio di passo di Cr7 sull’esterno possono mettere in seria difficoltà la difesa biancoceleste. Allo stesso tempo il portoghese potrebbe deliziare il pubblico juventino sia che riesca a mettere a segno la prima  rete ufficiale  con la Juve, che decida di tramutarsi  nelle vesti di assist-man per i colleghi del reparto d’attacco. Tutti punti interrogativi che saranno probabilmente  risolti domani intorno alle 19: 45.

Ormai ci siamo per l’esordio di Gonzalo Higuain con il Milan. Il Pipita nel debutto  dei rossoneri in campionato  con il Napoli ( alle 20 45 ), inizierà ufficialmente la terza esperienza con una squadra italiana dopo quella con lo stesso Napoli e la Juventus . Ironia della sorte, la prima volta del Pipita sarà al San Paolo, serata che si travestirà per il centravanti argentino in amacord. Le tre stagioni sotto il Vesuvio per il Pipita, sono state contrassegnate da diversi momenti belli e altri meno belli. Se in maglia azzurra si è tolto la soddisfazione di realizzare 36 reti nella stagione 2015/2016 (  record  assoluto nella storia del calcio italiano)  e di avere conquistato nel dicembre 2014 la Supercoppa Italiana ai danni della Vecchia Signora grazie anche alla sua doppietta nei 120 minuti di gioco, allo stesso tempo però il Pipita è stato anche rimproverato e contestato dalla tifoseria azzurra per non essere stato decisivo in alcune occasioni. In  tal senso, grida vendetta il calcio di rigore fallito con la Lazio nel maggio 2015 che si è dimostrato fatale nel negare la Champions League agli azzurri di Benitez, come  anche la sceneggiata di Udine nell’aprile 2016 che ha forse segnato la fine del sogno scudetto del primo Napoli di Sarri e  la squalifica di 4 giornate del Pipita meritano di essere inserite nel libro nero della sua esperienza nel club di De Laurentiis. Da domani però l’intento di Gonzalo è quello di iniziare nel modo migliore la propria avventura milanista e possibilmente con la rete dell’ex. In più se si verificherà tale situazione, l’argentino andrebbe ricalcare l’esordio che ebbe con la Juve nell’agosto 2016, quando gettato nella mischia da Allegri nella sfida con la Fiorentina, si rese decisivo nella rete dell’2-1 che spense i sogni dei viola allora allenati da Paulo Sousa, di portare a casa un pareggio. Nell’4-3-3 che ha in mente Gennaro Gattuso, il Pipita andrà a ricoprire il ruolo di terminale offensivo, con ai lati Suso e Calhanoglu pronti a sfornargli dei precisi assist.

Danilo  Scurria

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