Il Citta di Galati avanza in Coppa Sicilia : rifilato un poker alla Futura Brolo.

Missione compiuta. Nel miglior modo possibile. E con una prova perfetta. Non poteva chiedere chiedere una prestazione migliore il Città di Galati nella sfida di ritorno con la Futura Brolo. Un 4-0 quello che i ragazzi di Rivetti hanno rifilato a Catalfamo, che non ammette discussioni e permette ai mamertini di conquistare la qualificazione al turno successivo della Coppa Sicilia. L’ 2-1 incassato due settimane fa al Comunale di Brolo è stato quindi ribaltato dai galatesi con una prova da grande squadra, nella quale sono emerse le qualità tecniche di un collettivo che, se in giornata e in vena di grandi prestazioni, può essere in grado di mettere in difficoltà qualunque formazione soprattutto sul terreno amico di San Basilio. Un viatico importante questo anche in ottica campionato, partito con una sconfitta nella gara d’esordio di Mistretta e con una vittoria (anche se col brivido) maturata domenica con il Rodi Milici. Da Truglio passando per Basilio Campisi fino ad arrivare a Marco Smiriglia, Isidoro Truglio e Francesco Parafioriti, l’impressione è che nella affermazione con i brolesi ci sia tanto nelle loro perfomance. Se il centrale difensivo ha sigillato la retroguardia galatese con una prova da autentico leader difensivo per personalità e capacità di tenere sulla corda tutti i suoi compagni, gli ex Rocca di Caprileone e Tiger Brolo hanno formato in mezzo al campo una coppia che insieme unisce tecnica, forza fisica e capacità di interdizione. Da Campisi sono infatti passate quasi tutti i palloni che hanno messo gli avanti galatesi nelle condizioni di creare sempre delle situazioni pericolose per la difesa brolese.In Smiriglia è invece emersa la capacità di spezzare le manovra avversaria e dare quel giusto equilibrio alla squadra. Al resto ci hanno quindi pensato Parafioriti e Isodoro Truglio a fare il bello e il cattivo tempo in zona offensiva e trascinare i suoi al passaggio del turno nella manifestazione alternativa al campionato. Il numero 10 galatese partendo dalla posizione di attaccante di sinistra, ha fatto letteralmente ammattire la difesa giallonera grazie alle sua velocità e le continue accelerazioni che hanno costantemente messo in superiorità numerica il Citta di Galati in zona offensiva.

Detto della prodezza di Graziano sulla conclusione di Paolo Gullà all’alba della sfida, i galatesi salivano poi in cattedra e legittimavano la loro supremazia territoriale con la rete del vantaggio. In tal senso la gioia dell’1-0 mamertino maturava sull’asse Truglio-Parafioriti, quando perfetta era l’assistenza del numero 9 galatese per l’ex Sfarandina che davanti alla porta non poteva fare altro che appoggiare il piede sulla palla e depositarla alle spalle di Ballato. Nella ripresa la partita decide di spostare il proprio orizzonte definitivamente dalla parte del Città di Galati. Parafioriti con le enormi praterie lasciate dalla difesa brolese, si diverte a mettere in evidenza le proprie qualità tecniche e far divertire il pubblico mamertino. Il possibile rigore non assegnato dal direttore di gara per il contatto in area con Di Giorgio, insieme alla rete-capolavoro fallita su pallonetto da fuori area ad eludere l’uscita del portiere brolese, vengono compensati con la rete del raddoppio e la relativa doppietta personale.

La splendida punizione sulla quale Ballato non può nulla, ha messo il punto esclamativo sulla sfida e (quasi) al sicuro la qualificazione. Sul 2-0 il Città di Galati inizia a prendere in surplace la sfida e inizia subito a fare le prove generali sulla rete propedeutica a mettere la parola fine sul discorso qualificazione. Se l’iniziativa personale di Campisi viene stoppata da Ballato prima che il portiere brolese si ripetesse su Isidoro Truglio, sull’asse formato tra l’ex Rocca e il 9 mamertino nasceva la rete del tris galatese. In tale circostanza tutto il genio di Basilio è emerso per imbeccare l’attaccante di Rivetti, che non ha avuto problemi a depositare la palla in rete per il 3-0 galatese. Lo stesso attaccante si prendeva la responsabilità per realizzare la rete del poker mamertino ed iniziare ad proiettare l’attenzione (in maniera anticipata) di mister Rivetti alla sfida con la Nasitana.

La girandola di cambi nel finale di partita serve solo a far rifiatare qualche big in vista del campionato e dare spazio e minutaggio agli elementi a sua disposizione in panchina .E la Futura? La sensazione è che fino alla rete dello svantaggio, la squadra di Caltalfamo abbia tenuto bene in campo nel tentativo di salvaguardare lo 0-0 e andare avanti nella competizione. Vero è che non è arrivato il passaggio del turno, altrettanto vero è che il tecnico brolese, ha dalla sua una buona base da cui ripartire in vista dei prossimi impegni in campionato. Da Siragusano a Di Giorgio, Calderone, Andaloro, Pallazzolo e i due Gulla, la sensazione è che nell’undici tipo della Futura Brolo ci sia tanta qualità che in Prima Categoria può servire per posizionarsi nelle posizioni di vertice della classifica.

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