Formula Uno – Gran Premio del Giappone: a Daniel Ricciardo la palma del migliore

Straordinario. Daniel Ricciardo nella gara di stamattina a Suzuka ha meritato  ampiamente questo aggettivo e la palma di migliore del Gran Premio del Giappone. Il pilota di origini messinesi sul circuito giapponese sembra avere ritrovato quello smalto e quella velocità che ultimamente si erano un po’ perse. A Suzuka Daniel si è infatti reso protagonista di una gara per certi versi fotocopia a quello di Budapest a fine luglio. In tal senso, le analogie vanno ricercate nel fatto che come in Ungheria, Ricciardo è scattato nelle ultime file dello schieramento di partenza, si è poi reso protagonista di una bella rimonta a suon di sorpassi e ha chiuso la gara giapponese  al quarto posto finale.

Il piazzamento ai margini della zona podio dietro Max Verstappen e a Lewis Hamilton e Valterri Bottas, rappresenta per Daniel come una specie di liberazione su quanto accaduto ieri nel corso della seconda manche di qualifica e può identificarsi, in vista delle quattro gare finali del campionato, come il trampolino di lancio per chiudere positivamente e nel migliorei dei modi la sua esperienza con la Red Bull. Partito con una mescola di gomma soft  la sua gara è subito iniziata all’arrembaggio, conseguenza che lo ha portato in zona punti già nel corso del terzo giro con il sorpasso compiuto su Brendon Hartley.

L’ingresso della Safety Car per il contatto tra Magnussen e Leclerc lo ha agevolato, perché gli ha permesso di ridurre sempre di più  i distacchi con chi gli era davanti. Ripresa la gara nella sua  valenza agonistica, è nuovamente iniziata la sua cavalcata con i sorpassi compiuti in rapida successione su Esteban Ocon, Sergio Perez, Pierre Gasly e Romain Grojsean. Quelli sul messicano e il ginevrino meritano di essere menzionati perché compiuti in staccata alla curva del triangolo, a differenza di quello sul francese della Toro Rosso maturato per una  differenza di potenza e velocità tra la power unit Renault e quella della Honda e perché Daniel ha avuto il vantaggio dell’ausilio del DRS essendo sotto il secondo il gap tra lui e il suo prossimo predecessore nella scuderia austriaca.

In più il testacoda di Sebastian Vettel dopo il discusso tentativo di sorpasso  su  Verstappen lo ha agevolato, perché gli ha permesso di guadagnare un’altra  posizione in maniera inaspettata e di mettere nel mirino Kimi Raikkonen. La svolta che ha fatto guadagnare il quarto posto a Daniel sul finlandese della Ferrari è avvenuta al 24esimo giro. In tale circostanza i meccanici Red Bull sono stati  abili nel cambiare le gomme, mettere le mescole medie sulla sua monoposto  e farlo rientrare in pista davanti ad Iceman.

I meriti sono sicuramente da assegnare anche all’italo-australiano, che prima con pista libera e ritardando  la propria sosta di sei giri rispetto all’iridato 2007, ha messo il piede sull’acceleratore nel tentativo ( riuscito) di  mettere il gap sufficiente  tra sé e il finnico. Insediatosi ai margini della zona podio, nella seconda parte di gara Daniel ha tentato poi di cucire il gap su Verstappen senza però riuscire mai  a metterli pressione, conseguenza che lo ha costretto ad  fargli abdicare ogni possibile chance di  prendere l’olandese e di far sua la gara degli umani, visto che entrambe le Mercedes si sono dimostrate di un’altra categoria per tutta la corsa  . Tra due settimane in Texas sulla pista di Austin si attendono ulteriori conferme.

Danilo Scurria

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